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La Storia del Boxing Club Firenze e del suo Maestro Giovanni Nepi

Con l' alluvione nel 1966, si scioglie la sezione Pugilato della Sempre Avanti Juventus. Giovanni Nepi con altri amici quali il Presidente Franco Farfallini, i Vice Presidenti Maranghi e Casini, il Direttore Sportivo Fiore Moretti (in seguito per 25 anni Presidente del C.R.T. della F.P.I.), il suo fedele collaboratore Vasco Caiani e il giovane aiutante Arduino Mantellini, creano la Societa' BOXING CLUB FIRENZE, ma non avendo una sede, vagano ospiti di varie consorelle, fino a quando il Comune di Firenze le assegna uno spazio nella vecchia mensa, trasformata poi in palestra di Piazza Torquato Tasso. Tutto cio' grazie all'intervento economico di tutto il Consiglio: la passione per il Pugilato puo' tutto. Riparte, in questo modo, la storia di Giovanni Nepi che trasforma, in poco tempo, la nuova societa' portandola ai vertici nazionali. Contemporaneamente il C.O.N.I. costruisce alcune Palestre specialistiche per il Pugilato, fra le quali "La Montagnola", che viene assegnata nel 1975 al B.C.F. A questo punto la citta' di Firenze riesce nuovamente ad ospitare avvenimenti Nazionali ed Internazionali e i nuovi atleti fiorentini vincono su tutti i ring Italiani e stranieri, laureandosi spesso Campioni Italiani Dilettanti e Professionisti. Molti di loro ottengono la convocazione in Nazionale, ad esempio Claudio Tanda, Franco Siddu, Massimo Pagani, Riccardo Giamberini, Gaetano Ardito, Paolo Roncaglia, Santo Tallarita, Celestino Campofiloni, Paolo Bartolozzi, Giancarlo Sernissi e l'ultimo il gia' campione d'Italia Leonardo Turchi. Inoltre il Settore Giovanile del B.C.F. coglie importanti titoli sia per singoli che per societa' ai Campionati Toscani ed Italiani di Settore con Salvatore Minichello, Mario Spissu, Gianni Giamberini ed altri...... fino ad arrivare agli anni 2000 con altri Campioni, campioni che Giovanni non ha potuto ammirare in quanto nel 1994 ci ha lasciato per sempre.


Giovanni Nepi

Di Giovanni Nepi e della sua vita sappiamo poco anche noi allievi. Non si e' mai sposato, ha vissuto con una sorella. Sono vivi una nipote ed i figli di un altro nipote, ma non conoscono molto della sua vita. Altri suoi amici o coetanei sono scomparsi, l'ultimo tempo fa, il Presidente del Boxing Club Firenze Farfallini. Giovanni Nepi per noi giovani d'allora, era il Maestro di Palestra, poco ci importava del resto. Per i ragazzi di quei tempi, dopo il lavoro, in San Frediano, c'era poco da fare, quindi andare a vedere o fare boxe poteva essere interessante. Nepi oltre che Maestro di Pugilato per tutti noi e' stato anche Maestro di vita, di educazione. E' stato sempre esempio di onesta', non a caso diceva "lo sport del pugilato, e' lo sport della lealta', ci si misura tra uguali, solito peso con delle regole ben precise e chi non rispetta le regole, perde". Era un secondo padre, dispensatore di consigli e di aiuto. Di sicuro era Fiorentino Doc, "un Sanfredianino" si diceva, perche' era di San Frediano. Da alcune sue lettere, scritte intorno al 1970 si e' ricostruito quanto segue: era nato a Firenze il 3 agosto 1910, inizia l'attivita' pugilistica nel 1928, in 5 anni di dilettantismo ha sostenuto circa 150 incontri da peso gallo e piuma, con pochissime sconfitte, tutte ai punti. I suoi Maestri erano Quintilio e Ubaldo Farabullini, figure mitiche in quei tempi, (Ubaldo Farabullini e' stato massaggiatore della Fiorentina Calcio}. Nel 1933 (la sua scheda in Comitato Regionale parla di iscrizione alla F.P.I. in quell'anno} diventa professionista cogliendo "buoni allori", ma desideroso di dedicarsi all' lnsegnamento, inizia ad aiutare il suo maestro in Palestra; comincia quindi ad allenare la Squadra Universitaria Fiorentina di Pugilato e ai successivi Campionati Italiani Universitari, vincono i suoi allievi Pedate Antonio nei mosca e Scaricci nei piuma. Pur continuando l'attivita' agonistica, gli fu chiesto di organizzare la squadra del Gruppo Rionale delle Cure. Arrivo' a formare una squadra di valore Nazionale fra cui sono da ricordare, gli azzurri Dani Lorenzo peso gallo ed il peso massimo Gino Latini. Organizza inoltre vari gruppi pugilistici sia in Provincia che in Regione, tanto da diventare contemporaneamente Pugile, Insegnante ed Organizzatore. Durante la II Guerra Mondiale parte militare, ma viene fatto prigioniero e deportato in Germania, dove rimane per due anni fino al 1945. La sua tessera del 1946 porta il n. 13. Al suo rientro in Italia, confessa che la passione per il pugilato e' integra; si incontra con Carlo Raddi, ex pugile e padre del Campione Italiano Dilettanti ed ottimo professionista degli anni 50/60 Luciano Raddi. A Carlo Raddi, altro grande del pugilato fiorentino, si deve la ripresa della boxe a Firenze nel dopoguerra, oltre all' esibizione a Firenze, inserito nelle Forze Armate Alleate, del futuro Campione del Mondo del pesi Massimi, J. J. Walcott. Nepi e Raddi creano la Sezione Pugilato della Sempre Avanti Juventus, con sede nella Palestra Caiani, in via della Chiesa, in coabitazione con la Sezione Lotta.

  

Vasco Caiani

Grande amico e collaboratore di Giovanni, è rimasto in società fino a che le forze lo hanno sostenuto. Una grande e mitica figura che ci mancherà.

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